Passa ai contenuti principali

- ARGOMENTI DEL BLOG

Mostra di più

TUTTO SULLE DIVERSE TIPOLOGIE DI PISTE CICLABILI


Lo scopo dei percorsi ciclabili è quello di separare il traffico ciclabile da quello motorizzato e da quello pedonale, in quanto hanno velocità diverse, per migliorare la sicurezza stradale e facilitare lo scorrimento dei veicoli.

L'obiettivo è lo spostamento di quote di mobilità dal mezzo motorizzato privato alla bicicletta, riducendo in tal modo congestione e inquinamento. Sono sempre più numerose le piste ciclabili in Italia, ci sono i percorsi adatti a chi pratica sport, a chi preferisce pedalare lungo itinerari storici, culturali e spirituali, a chi va alla ricerca di luoghi nascosti e a chi ama uscire dalla città per una giornata a contatto con la natura.
La primavera è il periodo ideale per percorrere gli itinerari ciclabili.


Vi sono differenti tipi di piste ciclabili, possono essere monodirezionali o bidirezionali. Dal punto di vista della collocazione distinguiamo:

  • percorsi ciclabili urbani
  • percorsi ciclabili extraurbani


A livello delle tipologie realizzative possono, invece, individuare:
- piste ciclabili in sede propria: si tratta di percorsi che corrono paralleli a strade aperte al traffico veicolare, ma separati da cordoli, marciapiedi o transenne, ringhiere, piolini, in modo da rendere impossibile la commistione con il traffico veicolare. Tale tipologia è prevista soprattutto per arterie ad intenso traffico motorizzato e alta differenza di velocità con le biciclette. Generalmente l'ossatura di una rete ciclabile urbana, proprio perché essa ricalca le grandi direttrici di spostamento motorizzato, è costituita da piste ciclabili di questo tipo, in modo da ridurre al minimo i rischi derivanti da possibili invasioni da parte di mezzi a motore e possibili collisioni. La separazione fisica di questo tipo di piste ciclabili innalza anche la percezione soggettiva della sicurezza da parte dei ciclisti, incentivandola dunque, e rende impossibile o molto difficile l'ostruzione da sosta abusiva.

- piste ciclabili con separazione ottica/logica (corsie): si tratta di porzioni di carreggiata riservate al transito delle biciclette, indicate solo da segnaletica verticale e orizzontale (doppia striscia bianca e gialla, analoga alle corsie preferenziali), senza separazioni fisiche. Tale tipologia è prevista dalla normativa tecnica vigente (DM 557/99) solo per strade di quartiere e solo monodirezionali, nello stesso senso del traffico. A causa della frequente invasione da parte di veicoli in transito, o di ostruzione in sosta abusiva, le corsie ciclabili vengono talvolta protette con separazioni "morbide", per esempio cordolini colorati, strisce di piolini flessibili e così via.


- piste ciclabili contigue al marciapiede: nel caso di marciapiedi di sufficiente larghezza, o ampliandoli, è molto diffuso ricavare piste ciclabili dalla fascia esterna, mentre quella interna rimane riservata ai pedoni. La pista ciclabile è separata dal flusso pedonale tramite striscia bianca continua e con il facoltativo fondo colorato (generalmente rosso) che innalza la riconoscibilità e riduce il conflitto derivante da utilizzo improprio da parte di pedoni. Il grado di separazione dal traffico motorizzato è simile a quelle delle piste ciclabili in sede propria, ma minore rispetto al flusso pedonale, riducendo in tal modo la velocità di scorrimento dei ciclisti. Tale tipologia è presente anche su arterie di scorrimento, dove il traffico pedonale sia ridotto, e quindi modesta la possibile conflittualità. La tendenza attuale è di utilizzare questo tipo di piste ciclabile come livello di protezione intermedio rispetto alle corsie ciclabili. Vengono usate prevalentemente per ottenere una maglia più fitta delle reti ciclabili urbane. Anche in questo caso si ha un alto grado di sicurezza oggettiva e soggettiva per i ciclisti.

- percorsi ciclo - pedonali: in certi contesti si tende a far confluire su una infrastruttura comune pedoni e ciclisti, mantenendo un buon grado di protezione rispetto al traffico motorizzato. È il caso di percorsi inseriti in aree verdi in cui non è consentito l'accesso ai veicoli a motore, con uso prevalentemente ricreativo, ed anche gli itinerari cicloturistici. Questo tipo di percorsi si riscontrano anche in ambito urbano, talvolta per motivi di spazio insufficiente alla separazione.







LE NOTIZIE PIU' LETTE

MTB: PREGI E DIFETTI DEI CERCHI DA 26, 27,5 E 29 POLLICI

Da alcuni anni a questa parte il mondo delle mountain bike, le bici da fuoristrada con ruote tassellate "inventate" da un gruppo di giovani californiani  negli anni '70, sta vivendo una fase di mutazione, o meglio, di diversificazione a livello tecnico. Ci riferiamo ai tre diversi diametri di ruote, visto che il mercato propone mtb con cerchi da 26 (la versione classica rimasta invariata per circa trent'anni), da 27,5 e da 29 pollici. Ognuna delle tre opzioni comporta vantaggi e svantaggi, la scelta è quindi legata alle necessità ed esigenze del singolo ciclista.

Freni bici rumorosi o che fischiano? Ecco cosa fare!

Ecco come risolvere un problema che affligge molti ciclisti, urbani o sportivi che siano....stiamo parlando dei freni bicicletta rumorosi o che fischiano. Bici da corsa, mountain bike e bici da città possono dar vita a un forte rumore generato dall'attrito tra il pattino e la ruota.

BICI PER BAMBINI: LA TABELLA CON LE MISURE CORRETTE IN RELAZIONE ALL'ALTEZZA

La varietà di biciclette per bambini presente sul mercato è davvero enorme,e chi desidera comprarne una deve fare attenzione a numerose caratteristiche, prima fra tutte la misura del diametro delle ruote e di conseguenza delle geometrie del telaio.

BICI CORSA NUOVE CARNIELLI STRADA R10

BICI CORSA NUOVE CARNIELLI STRADA R10 - 730 euro . La Strada Racing di Carnielli è una fantastica bici da corsa con cambio SR, telaio in alluminio e forcella in carbonio. Qualità italiana a un prezzo molto interessante!

APERITIVO - COCKTAIL "LA BICICLETTA": STORIA, RICETTA E VARIANTI

Il cocktail aperitivo Bicicletta è famoso ovunque in Italia, ma anche in altri Paesi del Mondo. Si tratta di un cocktail a base di Campari (Soda o Bitter): originariamente era considerato un aperitivo molto dozzinale, da osteria, amato dagli uomini che andavano al bar per incontrarsi e giocare a carte. La sua nascita risale al periodo fascista, più precisamente intorno agli anni Venti e il nome viene fatto risalire al fatto che molte delle persone che andavano al bar in bicicletta a causa della piacevole ebbrezza data dalla bevanda, ritornavano a casa sbandando o rassegnandosi a portare la bici a mano.

BICICLETTE SCATTO FISSO MILANO DI COPPI

Proprio ieri abbiamo inserito nel nostro catalogo online Scatto Fisso Milano, una nuova bici del marchio realizzata dal marchio Coppi. Se vi interessano biciclette caratterizzate da una linea essenziale ed elegante, assemblate con componenti di ottima qualità e garantite da una grande azienda italiana, questo modello potrebbe fare proprio al caso vostro!

L'OLANDA VIETA IL TELEFONINO IN BICICLETTA

E’ stata approvata in Olanda una legge che vieta l’uso del telefonino o smartphone che sia mentre si gira in bicicletta. Il governo olandese è molto sensibile alla tematica in quanto nei Paesi Bassi c’è un numero di biciclette talmente alto da superare il numero degli abitanti.

NOVITA' MTB 27,5, OLMO GIOVI 2016

Altra novità in casa Olmo....Giovi,  una mtb con ruote da 27.5 pollici e grande flessibilità: una bicicletta da fuoristrada con impianto V-Brake e Shimano a 21 velocità.... http://www.bicivendita.it/MOUNTAIN-BIKE-275-ALLUMINIO-OLMO-GIOVI

CICLISMO, I TANTI MODI DI FARE PIPI' DURANTE LA GARA

I ciclisti del Tour de France, del Giro d'Italia o della Vuelta di Spagna passano intere giornate in bicicletta, scalando montagne e attraversando paesi, città e campagne per almeno 5 o 6 ore a tappa (salvo le crono o altre rare eccezioni). Questa lunga permanenza genera spesso delle curiosità nelle persone: come fanno questi cavalieri erranti a fare pipì?

TORNANO DI MODA LE BICI DA CROSS CON SELLA LUNGA. VE LE RICORDATE?

Vi ricordate le mitiche bici da cross con la sella lunga e "molleggi" che hanno segnato l'infanzia di tanti 40enni e 50enni, i pratica i bambini negli anni '70 e '80? Dopo anni passati nel dimenticatoio stanno tornando di moda, tanto che alcune aziende le stanno riproponendo nei propri listini.