Da pochi giorni è entrato in vigore il regolamento 2019/1379 che conferma per ulteriori 5 anni i dazi antidumping (fissati al 48,5%) nei confronti delle importazioni in Europa di biciclette prodotte in Cina. La stessa misura interesserà Indonesia, Malesia, Sri Lanka, Tunisia, Cambogia, Pakistan e Filippine, in quanto il riesame delle misure, iniziato l’anno scorso, ha confermato che questi Paesi riesportavano il prodotto cinese in Europa con l’unico obiettivo di aggirare i divieti imposti da Bruxelles. Una concorrenza giudicata sleale perchè, a differenza di quanto accade in Europa, in Cina è Pechino a decidere quanto le aziende devono produrre e a “sussidiare” le proprie imprese – dai bassi costi di acciaio e alluminio a quelli di ricerca e sviluppo – in un quadro di competizione distorta.