Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia e top sponsor del Giro, ha realizzato un osservatorio ad hoc dedicato al rapporto degli italiani con la bicicletta. Ne emerge un quadro "molto italiano", con particolare riferimento ai soliti vizzietti legati al rispetto delle norme di sicurezza e al codice della strada..comunque non siamo messi tanto male!
Lo studio evidenzia che il vizio peggiore dei ciclisti, per più di un italiano su due (57%), è quello di non rispettare le norme della strada, e in modo particolare di andare contromano, procedere a zig-zag nel traffico o, ancora, distrarsi e parlare al cellulare.
Tra i comportamenti più pericolosi troviamo poi l’abitudine di non usare fari e adeguati dispositivi di segnalazione e protezione (27%) e la tendenza a girare con un mezzo non in perfette condizioni (11%), specie con freni usurati o faretti non funzionanti.
Un ulteriore 5% del campione degli intervistati reputa estremamente pericoloso anche il trasporto di carichi eccessivi sulle biciclette.
Nella difficile convivenza tra utenti della strada, i ciclisti hanno il maggior timore verso le automobili (60%), a cui fanno seguito i pedoni, ritenuti spesso indisciplinati e distratti (12%) e gli animali che possono sbucare all’improvviso (11%).
Sono invece ritenute meno preoccupanti le motociclette (10%) e le altre bici (7%).
Da segnalare poi che la propria incolumità rappresenta la principale preoccupazione per oltre un intervistato su tre (37%) un’apprensione che supera quella verso i furti (36%) e gli atti vandalici nei confronti della bicicletta (14%).
Il tema della sicurezza resta quindi quello più sentito dai ciclisti, d’altronde i dati non lasciano spazio all’ottimismo: solo nel 2017 in Italia si sono verificati 17.521 incidenti stradali con il coinvolgimento di ciclisti, di cui 254 mortali, avvenuti prevalentemente su strade urbane (fonte Aci/Istat).
“I ciclisti sono tra gli utenti più deboli della strada e quindi, parlando di due ruote, è molto importante sottolineare il tema della sicurezza – ha dichiarato Alberto Tosti, direttore generale di Sara Assicurazioni – Questa naturalmente deriva da vari fattori: alcuni legati all’ambiente strada e agli aspetti infrastrutturali, come la presenza di piste ciclabili, la delimitazione di zone a traffico limitato e non solo; altri dipendono invece da un’adeguata e necessaria conoscenza di quei rischi, attenzioni e comportamenti che favoriscono una serena coesistenza tra tutti i soggetti su strada.
Il Giro d’Italia è poi un’occasione favorevole per sottolineare il concetto di copertura assicurativa e l’importanza di tutelare la propria sicurezza, oltre al mezzo stesso, anche nel contesto delle nuove, e sempre più evolute, forme di mobilità condivisa come è il caso del bikesharing”.
Secondo la ricerca della Sara Assicurazioni, a rendere la bicicletta tanto amata, per un italiano su due (43%), è il fatto che sia un mezzo ecologico, in grado di offrire la possibilità di spostarsi, e percorrere brevi o lunghe distanze, senza incidere sull’ambiente.
A seguire troviamo poi i benefici sulla salute (22%), l’agilità e la comodità negli spostamenti (19%), insomma un mezzo di trasporto ideale per la città e per le tasche.
Infatti, tra le qualità più apprezzate dagli italiani spicca l’economicità e il risparmio che ne deriva (73%), tagliando così la spesa per la benzina e per l’utilizzo dell’auto.
Infine, secondo il 15% del campione degli intervistati qualche bella pedalata è in grado di sostituire l’abbonamento in palestra e un altro 10% ritiene la bicicletta fonte di risparmio sia nell’acquisto, sia nella manutenzione, rispetto ad auto e motociclette.
